Belgitude
Paese di piccole dimensioni costituito dalle tre regioni autonome di Fiandra; Vallonia e Bruxelles, il Belgio ha dato i natali a tantissime figure di rilievo del panorama culturale europeo, alcune insospettate, come Audrey Hepburn, altre più riconosciute, come il Simenon di Maigret o il Pejo dei Puffi, tutte concorrenti a definire una belgitude a cui non è mai estraneo lo spleen, la malinconia, delle terre del nord.
Le Vent du Nord presenta ai suoi clienti, attraverso schede biografiche, il risultato di una ricerca su tali personaggi, una selezione che unisce cultura alta e bassa, da Magritte all’inventore del sassofono, Adolphe Sax, tesa a restituire l’atmosfera di un intero Paese.
Audrey Hepburn
Les Frites
Peyo e i Puffi
Renè Magritte
Tin Tin
Van Damme
Eddie Merckx
Spécialités belges
Cozze
Scopri di più
Offerte da molti ristoranti e chioschi, i fritkot, sono cucinate in vari modi, anche se le versioni classiche prevedono cozze cotte in un fondo aromatico di verdure o con la birra. Originarie del mare del Nord, lungo la costa di Ostenda, prima di evolversi in “pietanza borghese” erano il piatto più popolare di Marolles, il quartiere di Bruxelles abitato dalla popolazione meno abbiente, che le gustava crude. Le Vent du Nord, da marzo all’autunno, propone cozze provenienti dal delta del Po, a Chioggia, piuttosto che dalla Sardegna e da La Spezia; nei mesi invernali quelle provenienti dalla Spagna, costa atlantica.
Gaufre
Scopri di più
Noto sia nella versione dolce (con panna, cioccolato fuso, marmellata) sia in quella salata, è spesso consumato per strada; tradizionalmente era il tipico regalo che ci si scambiava per San Martino – Sint Maartens Dag (11 Novembre).
Patatine fritte
Scopri di più
Nel Paese, dove per la prima volta sono citate in un libro di cucina del 1680, il clima è perfetto per la coltivazione di patate, grazie alla grande ricchezza di nutrienti del suolo e al clima umido; la varietà migliore per le frites è la “Bintje”, una patata che cresce nel Belgio del nord, ma la tipologia di patate, purché gialla, è secondaria rispetto al metodo di frittura; come prima cosa è fondamentale, dopo averle lavate e pelate, tagliarle non a fiammifero ma sempre abbastanza larghe, in modo da essere croccanti fuori con una polpa morbida all’interno.
Le patatine poi vengono fritte una prima volta in olio vegetale con una temperatura che non deve superare i 175 gradi; quindi vanno raffreddate e fritte una seconda volta. Solo ora sono pronte ad esser servite a Le Vent du Nord! Nel nostro locale, secondo la stagione utilizziamo Bintje (raccolte da luglio a settembre) o varietà provenienti da Polignano e dal Piemonte.
Sale al sedano
Scopri di più
Oltre che come condimento è utilizzato anche per la stagionatura degli alimenti. A Le Vent du Nord, oltre che in cucina, è disponibile sui tavoli; ottimo per insaporire carni, formaggi e verdure.
Speculoos
Scopri di più
Originari della Contea delle Fiandre, erano tradizionalmente preparati per la festa di San Nicola; la loro fama è aumentata da quando è stata commercializzata una crema spalmabile a base di burro e speculoos sbriciolati. In Belgio, dove sono utilizzati sia per accompagnare caffè e tè, sia come base per torte diverse, gli speculoos sono un esempio di come la cucina tradizionale possa evolversi e adattarsi ai gusti contemporanei.
Sirop de Liège
Scopri di più
Si ottiene tramite la macerazione della frutta, cotta lentamente due volte: prima in pezzi, poi ridotta in composta per fissare la pectina. In Belgio è utilizzato per accompagnare molti piatti, dai formaggi alle carni bianche (in particolare il coniglio), ai dolci.